mission multilevel (ovvero una truffa)

Zulu Time Torino 15:45 (CET +0)
Soggetto colloquio di lavoro
Luogo: via treviso 16, torino (45.086937, 7.669195)fumetto

sede best project, kirby italia
Premessa, tempo: venerdi scorso
Ricevo una telefonata dalla best project torino, legata alla kirby, multinazionale che produce un elettrodomestico.. un aspirapolvere.. fra l’altro ne avrei veramente bisogno (di un aspirapolvere), per un colloquio di "lavoro"…
drin… drin drin.. drin…
telefono:”,,pronto…(voce

calda)… bella voce in verità… “
“…il signor Pinga…”
io:"Si
telefono:"Buon giorno signor Pinga"
io:(hauahauauh)
telefono:"…Chiamo dalla b.p. Torino, sono Tizia Caia,,,
telefono:La chiamo per convocarla lunedì presso la nostra sede, se interessato al lavoro.."
io:“?(quale lavoro?)?”
?
…sempre io
?

io“si, puo darmi qualche informazione ulteriore, sul prodotto e altro”
telefono:”…beh sarebbero circa mille (1000) euro più eventuali bonus, per la rappresentanza i un elettrodomestico…”

Mi insospettisco, come e quando hanno avuto il mio numero… beh avevo accettato la chiamata, dal centro occupazione regionale, per fare una selezione a un call center
Ma non può essere questo … no direi di no… o forse.. si?
Mi "in’sorge" una domanda e la giro alla mia interlocutrice: "ma sara mica un multilevel?"
La voce si raffredda, d’altronde è stagione, ma non so se è una questione ambientale o di umidità varie, ma quasi prevenuta..
telefono:"no assolutamente"… divento prevenuto anche io…
Ma mi intriga capire cosa sta succedendo

Per farla breve accetto l’appuntamento

Giorno dell’appuntamento
Arrivo alle 15:45 in educato e serio minimo anticipo,
Targhetta: best project, kirby italia…(ma è quello del call center,,,azzz)
Trovo una persona che avevo conosciuto alla convocazione del centro regionale, parliamo qualche minuto e le anche a lei viene qualche dubbio, ma soprattutto perché nella telefonata hanno parlato di qualcos’altro?
Entriamo…
Ci chiedono di compilare un breve questionario… cose normali come indirizzo etc e un po meno convenzionale “codice fiscale”… e alcune amenità..metto il telefono su silenzioso, da persona quasi educata.
Ambiente degno di dianetics…

Corridoio con poster vari, paesaggi e viste su cui sono impressi motti motivazionali di una banalità estrema, poca cura nella disposizione delle immagini.. “tutto è a portata di mano se si vuole”
..
In particolare però una sorta di organigramma fotografico dei responsabili d’area mondiali della kirby, una serie di foto con nome cognome e aera… tizio e caio per la Russia.. altro tizio e Caio per gli usa… altro tizio e caio per alcune sedi europee… tizio e caio per Torino (?)… e l’Italia?
Boh …prescindendo che graficamente fa pena e neanche comunica altro che un portfolio da bassa scuola.. in corridoio… appunto bassa scuola… altro che “portfolio management”…
È il mio turno.. mi tocca andare, mi accompagna una ragazza su vent’anni , lievemente brufolosa e soprattutto in jeans, sarà una segretaria, un’addetta all’accoglienza, quindi penso che possa vestire anche cosi…
Ufficio lievemente rettangolare, quasi quadrato, con due luci una alle spalle del mio interlocutore e l’altra di lato alla scrivania in vetro, la ragazza si siede vicino al “selezionatore”.
Lo guardi sto cappero di C.V., che non avete manco richiesto e che langue nello zaino, rigorosamente mono spalla da serio figo?
Porta una Polo-Camicia in un tessuto indefinito e dal colore che anch’esso indefinito da sul “giallo ocra” lieve… colletto morbido con qualcosa che ricorda vagamente dei bottoncini minuscoli.. vagamente anni 70… nessun accenno di giacca e ci può stare… ma una camicia?
Una seria camicia?
Come il rispetto per il ruolo, seppur minimo, ma pur sempre ruolo, impone.. oddio il maniche di camicia non è appropriato, al massimo un glof a patto di chiamarsi Marchionne, ma non penso che Marchionne usi Polo-Camice di quel colore e forse potrebbe anche farlo…
Presentazione banale, ha una stretta di mano indefinita… ma in fondo sono io ad essere “selezionato”…ma io la stratta di mano so intenderla; non fare il simpatico.
Domanda sulla mia origine calabra… peccato che non lo abbia intuito dal mio accento, che comunque è indefinito.. si meridionale ma già a detta di miei conterraneo alle volte pugliese alle volte altro… ma mai un calabro intese…
lui:“ Cosenza? L’ho capito dall’accento… sono di Pizzo Calabro”
io:(e tornaci, non so neanche dove si trovi Pizzo Calabro, ma solo perché non lo so non per altro, sto ciuffolo l’hai capito dalla scheda dove c’è il mio “codice fiscale” coglione.. ho visto che è l’unica cosa che hai osservato con attenzione)
io:“veramente Sibari e non Cosenza…”
io:“da quanto sono a Torino? Da più di vent’anni… ( e chiudi le e “e” le “o” se almeno non se capace di vestire una camicia decente .. coglione)”
lui:“.. conosce il nostro prodotto…”
io:“… si avrei proprio bisogno di un’aspirapolvere…”
lui“… ma il nostro prodotto è molto più che un (e dico io un) aspirapolvere..
Ma devi mica vendermelo… o no?
Si, si che devi vendermelo..come si capirà dopo.

Parliamo di quello che faccio più o meno, quando capita aimhè se no sto “ciufolo” (mi hanno ripreso in alcuni scritti per altri termini usati al posto del ciufolo qui presente.. ma ciufolo non suona male) che starei qui a guardare quell’orrore di camicia e l’incapacità verbale di entrambi, adesso e espressione del mammifero…
lui:“ ,,,oh allora è interessato a questa pubblicazione!”
La ragazza esce, come gli avesse letto il pensiero (ma noi non crediamo alla lettura del pensiero), e torna con foglio formato a4 di stampa di bassa qualità,(ovvero almeno avessero delle minime pubblicazioni e decenti.. eppure a Torino le valide tipografie non mancano), che mi dice essere tratta da “altro consumo”…
lui:“ lei legge altro consumo, vero?”
io:(si non faccio altro che leggere altro consumo.. guarda che quando sono davanti al mio edicolante di fiducia lo perseguito con altro consumo e quando sto in bagno se non ho altro consumo… ma va la con tutto il rispetto ad altro consumo)
io:“non abitualmente”…
Faccio notare che anche per correttezza io sarei li per il lavoro in call center, solo tre ore al giorno e non per quel lavoro, ma con la faccia di coccodrillo coccolone si chiede come mai di quell’equivoco, guarda la segretaria (?) che lo guarda a sua volta… (mi chiedo io piuttosto altro, tipo chi vi autorizza a chiamarvi); mi chiede anche chi sia il “referente all’ufficio regionale per l’occupazione”, (la persona che i aveva contattato), e non demorde.. anzi prosegue..
lui:“…come vede siamo al primo posto, davanti alla folletto, e se nota “appunto lei” (che ciufolo significa?) usiamo tecnologia NASA…”
io:”(alla romana: sti cazzi)
A questo punto mi siedo in modo più comodo e meno consono, c’è un limite al rispetto del “colloquio” e dell’interlocutore”.
Io:”(ma ci fai o ci sei, frequenti e ti relazioni solo con “esseri” subnormali ?
La Nasa centra poco, basta il profilatura di una paletta … si fa anche cosi per alcune prese d’aria… “coglione”)”.. scusate ma è appropriato..
Lo lascio continuare, il gioco è tutto sommato “untuosamente” divertente, ammetto che avevo già idea di cosa fosse, ma andiamo avanti se la pensi cosi,,
lui:“…la nostra azienda ha come politica “
io:”(ciufolo se almeno vuoi sbagliare di “policy” non centra ma fa figo) di non pubblicizzare il nostro prodotto ma solo su presentazione…”
Finalmente il punto, finalmente si parla di lavoro…
lui:“… beh come naturale c’è bisogno di formazione, anzi più che di formazione di conoscerci, la prossima settimana passeremo un giorno qui in azienda, cosi voi conoscerete noi e noi naturalmente voi, suona come una minaccia (ma queste banalità le hai imparate a memoria?); perché è necessario conoscervi..”
io:”… (ci mancherebbe altro, basta che non si mangi allo stesso tavolo, non resisterei a macchiarti quella Polo-camicia)”
lui:“… poi ci sarà una sorta di dimostrazione per selezionarvi, che farete “naturalmente” a vostri conoscenti…”
io:(“naturalmente”… sei cascato dall’asino CIUFOLO..)
io:“ … non se ne parla proprio, non sarebbe corretto “
io:(che vi do il codice fiscale, fossi stato meno picio avrei scritto il codice fiscale di Giuseppe Garibaldi, che con amici tempo fa avevamo per scherzo costruito)”
io:” anzi scorretto come “selezione”… come si chiama multilevel di basso profilo?”

Un po, anzi un po di più che un po, mi girano gli zibbidei in quel momento, penso alla signora fuori che aspettava con me, dolcissima e educatissima, lavora in un call center e alcune volte se non riesce a a fissare almeno un appuntamento mi ha detto che ci rimette i soldi dell’autobus, è li perché promettono un fisso; ma il tutto non so con una dolcezza.. la dolcezza della dignità.
Questa si chiama “dignità”, inoltre noto che fuori ci sono due fasce di età
post adolescenti
fra i quaranta e i cinquanta
Già… mi girano proprio…

lui:“… non la mettiamo in politica..”
(io:ma allora sei al limite della demenza, ma non la voglio mettere sulla politica… sono solo radicale… COGLIONE)
io“…politica, cosa centra?
Io:”Non è corretto, (ma non ti dico tutto cosi il gioco continua), perché è una selezione falsata … pur di aiutare un prossimo che sia parente e amico…”
lui: “… un parente disposto a spendere 3400 EURO, ma non possibile..”
io: (ci sei cascato coglione… si sei tanto ciufolo, mo ti frego io vediamo se uso “impropriamente” un termine da scuola di management rubato al recupero personale se capisci…. dubito)
io: “…beh in genere si usano degli “psicodrammi” per addestrare anche i venditori, ma l’interlocutore o è preparato o è un altro collega…”
lui:”… dramma…ma quale dramma,(amichevole), nessun dramma…”
io:”..(ciufolo… sorrido )… psicodramma: rappresentazione di una situazione anche potenzialmente stressante… oltretutto gia in se “dramma” in parte significa azione, storia e nell’intendere comune rappresentazione; appunto…viene usato in formazione personale per gestire situazioni previste”
io:”…ho fatto diversi corsi di selezione, formazione e “auditing” 8scommetto che non sai che cosa significa ciufolotto)…”
lui: “…(il ciufolo ha smesso di sorridere).. credo che il tempo sia terminato…(sono passati 10 minuti circa)…”

Peccato io non sia un eroe, uscendo dall’ufficio ho sbagliato porta, entrando nel bagno, in fondo ero curioso di sapere cosa fosse quella porta, ma ho sbagliato…
Ma almeno ho capito dove trombano…

Il succo?

  1. Multilevel è sempre catena di sant’Antonio, ma questo è scontato
  2. Quando ci hanno prospettato quel lavoretto in call center (che a me andava benissimo appunto per le tre ore..) l’addetta rispose ad una ragazza che aveva dubbi sulla serietà della kirby (adesso capisco) che se c’era qualcosa che non andava di segnalarlo loro e avrebbero provveduto, anche se la richiesta sul nome del referente mi stupisce… in ogni modo domani manderò una mail allo specchio dei tempi, rubrica della stampa
  3. la cosa più grave: i multilevel sono arrivati a proporre alle agenzie ufficiali di collocamento delle proposte esca, molto appetibili in modo da sfruttare gli “speranzosi”… come già successo tempo fa molti “parenti” e amici comprarono prodotti, e questo si vide a “striscia la notizia” e a “mi manda raitre”
  4. almeno avessero dei “sezionatori” in gamba…un figlio di p**** almeno deve essere capace di essere figlio di p****e non un ciufolo, ma questa è la parte più divertente
  5. Chi vuole la faccia girare, è scritta in fretta ma tutto è rigorosamente vero, tranne il mr Pinga al telefono sperando potrà servire a qualcun altro contattato da questi signori

Neda

Ultimamente leggo sempre più inviti a considerare il video e le notizie su neda come un fake, e sinceramente me ne frego, si parla di cia, di Coelho (soprattutto) e di tante ma tante altre menate… Quasi non ci fosse un mondo in guerra.
Non so volendo tracciare poi le fonti, soprattutto italiane, scopro un mondo quasi al limite dell’assurdo dove i predicatori di complotto, ovvero quelli che parlano di qualsiasi cosa , piscio d’uccello compreso (per chi non lo ricordasse gli uccelli non urinano), dipendesse da qualsivoglia loggia massonica o schiera degli eletti.
E le critiche al video?
Il sangue schizza non schizza?
Spruzza o non spruzza… frotta e altro sempre poco…?
Ma siamo proprio una generazione di pulp dipendenti, non abbiamo idea nemmeno di come si muoia in certe condizioni.
Chiedete a qualcuno di un pronto soccorso no?
Molto ma molto diverso da come è rappresentato nel nostro immaginario, non facile non spesso cosi cruento e altro, ma non è nelle mie intenzioni parlarne.
Idem per la presunta risata, come se fosse facile distinguere una risata da qualcos’altro, e anche il fatto che sembra che il medico sia un filmaker… embe?
Chi se ne frega, non credo sia vero, ma chi se ne frega, e la cosa la voglio spiegare più avanti.
Ma queste fonti?
Risalendo alla sorgente…
Estrema destra… azz.. i bloggi in questione sono di “estrema destra”…vero che gli estremi si attraggono tanto da usare le stesse parole e le stesse argomentazioni, e sempre e soprattutto il nemico che altro da quello che si vede ogni giorno.
Ma boh, sembra quasi che a loro scocci che esistano i vari twitter, face e myspace (in misura minore) o altri bloggi ancora
Su questo nasce la domanda, più importante della risposta: che senso ha denunciare i “complotti” di questo mondo e di questi quando a noi fanno credere che il nostro principale problema sia l’immigrazione di quattro poveracci in canotto, che oltretutto ci fanno sentire anche superpotenza militare da portaerei.
Questo riducendo ad esempio altri problemi come quelli di mafia e di camorra a problematiche legate al traffico automobilistico con scenette degne di johnny stecchino e allo stesso tempo dandoci candidate “tettute” e di “culo” fornite… questo facendoci credere che sia solo una questione di favori fatti..
Balle si crea semplicemente una classe dirigente di super “yesman” (si yesman, e non yeswoman….) in modo che non ci siano nemmeno voci interne, non si sa mai..
E questo solo per fare un minimo esempio.
In Iran c’è stata o non c’è stata un qualcosa di molto simile a una rivoluzione democratica o apparentemente democratica?
Io non ero la, ma ho l’impressione che ci sia stata… beh penso proprio di si….certo che si c’è stata…
Il punto non è la cia, le lobby o altro…
Il punto siamo noi, solo noi, che comunque non ricordiamo che il mondo è in guerra (date una occhiata qui per rendervene conto http://www.guerrenelmondo.it/ o ancora meglio qui http://www.guerrenelmondo.it/?page=static1240876741 ), ma a chi frega ?
Frega solo a chi nel momento in cui si trova emotivamente coinvolto dice che schifo e poi non si rende conto che bisognerebbe sbattersi in altro modo…
Beh sembra facile
Eppure dobbiamo stare caldi d’inverno, e quindi della Cecenia chi se ne frega…
Eppure dobbiamo andare comprare un pacchetto o una stecca di sigarette con la “cazzo di macchina”, tanto finché ho i soldi per la benzina…
Eppure mi hanno anche spiegato che potrei ben bere (solo in alcune città purtroppo) l’acqua dle rubinetto (strano per l’acqua si uccide e si ucciderà in futuro molto di più) risparmiando inoltre le “bottigliacce” di plastica da riciclare (bella ecologia del menga, se posso evitare un trasporto evito altro… ma chi ci pensa); stesso discorso vale per la frutta di stagione etcc… devo pure mangiare qualcosa che arriva dall’altra aprte del mondo costa uguale e non sa di una cippa lippa… eppure.. eppure mi sento “eCoLoGiCo” differenziando… sto a posto con la mia coscienza…
Ma perché invece non ragioniamo su quello che la mia acqua, il mio pet, la mia melanzana/zucchino e il mio metano siano e causino in realtà?
Poi da “italiano” giro con la mia bella “macchinina” appunto a metano (inquinate.. informatevi su cosa fanno le inevitabili perdite di metano al rifornimento all’ecosistema e ai buchi, non quelli dei candidati verdi rossi o grigi o veline, questa categoria a parte) e ancora peggio a gpl composto da due elementi fra i più nobili degli idrocarburi, cosa che fa capire che … di prodotti di raffineria si tratta; che centra?
Centra, eccome se centra, anzi si infila come un qualcosa vasel”linato”, anzi ci si risparmia, costano di meno all’acquisto (finale ovvero al distributore) visto che non sono gravati dai circa 70 centesimi in più, e chi li paga in termini di disinformazione danno e costo?
Io no, non guido, me ne frega di meno, e la coscienza che non sa anzi si sente gratificata nel differenziare “consumistico”, nel marciare “ecologicamente” economico (o risparmioso)…
Il tutto si riduce a non sapere che siamo in un mondo in guerra e che non esistono (in molti casi) i rubinetti del lavandino, ma noi per la nostra sete abbiamo bisogno sempre di qualcosa che sia zuccherato (dolciastro) denso e in alcuni casi rosso….
Forse siamo nel “il mio nome è leggenda”, ma nella parte non del protagonista o del cane…
Il mio amico buddista direbbe molto più semplicemente:
“ Il video è vero ed io animo (Aldopinga, Andrea, Francesco, Claudio o come cazzo mi chiamo) sono responsabile in tutto della veridicità dello stesso.
La verità non è un valore comunque, il valore sta nel più che viene
In ogni caso ripeto la formula precedente: il video è vero ed io animo (Aldopinga, Andrea, Francesco, Claudio o come cazzo mi chiamo) sono responsabile in tutto della veridicità dello stesso.”

Non so chi possa capire o equivocare o altro, e non me ne frega se sono apparentemente fuori tema,
ma semplicemente un coscienza parziale spesso equivale a girare la testa dall’altra parte… g8 o g14 compreso… anche perché delle gambe secche della sarkozy puo importarmene una cippa lippa… con tutta la gnagna che ci hanno candidato qui (Zanicchi a parte) e anche a sinistra, mascherandola da altro senza calze a rete… inoltre ribadisco che non capisco appunto una cippa lippa…ma…
Ma appunto siamo in ogni caso al bar dello sport, e invece che parlare “degli speciali uno”, discutiamo del dolore lontano… si perché si parla del dolore lontano e in comunicazione il dolore lontano "allontana" quello vicino..
……..
il tutto non centra, ma la bottiglia di pet centra…

la bozza del tempo

In un dove un quando cambia il colore, ne è umore
rimane il ventaglio, privo del motivo floreale, che accosta al tappeto
di pubblico un minimo
l’abito sensoriale è non tessile, è non indossato
mercato e cura sensibile, punto organico nell’oscillato gusto
paradigma indiziario l’alterarsi  dell’architettura
le variazioni di pressione e il battito del cardio
udita la minuta fonia, trova in questi volumi l’oro
alcova del sapore in che modo al passato trovasti modo…
da comporre il libero sistema, retro laccato, flessibile agevola
la passerella d’ingresso, ristoro e ombra
dei vicini il mare e le acque, se presenti nenia o sussurro posano
Il tempo è li: in quel dove

cartone ikea

finito finalmente P24-02-09_20.36[2]

P24-02-09_20.37[1]

P24-02-09_20.36

P24-02-09_20.36[1]

P12-04-08_12.08

cartone ikea

quasi finito forse è ora d’andare…
In

l

r

non credevo

è l’azione radice
è l’effetto del mutare
vestire pelle, del tramutare atto
dove pelle non posava
via dalla tana al sole, da solo e per me solo
del fare non fidavo, eppure creo

Un puntino d’oro nel senso

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Paura del noto o dell’ignoto?

Aprirsi per perdersi e ritrovarsi veri, di quel nuovo che era realmente l’io nostro.

Quell’io surrogato in seguito da altro che riempiva le ore, cui si cedeva per ozio cosi da adulterare le sensazioni, quale vino buono e gassosa zuccherata.

La vita ricomincia ogni mattina,  non si ferma al sonno.

Dove sono stato, che vie ho percorso?

Qui e lontano da qui, in cerca di un senso, lontano da se; abbiamo dato un valore al se quando il se ha già senso nell’atto del respirare.

Il senso è in noi, nelle cose fatte o da fare, in primo luogo le seconde: le prime ormai sono andate.

La paura è lì nelle cose da fare e l’atto più nobile allora sarà fare e non ricordare, incontrando le nostre paure si dissolveranno.

sette giorni sette

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sette giorni sette

senso ai sensi privo
se non d’insensati sensi,  irragionevoli e inconcepibili
senza tempo, sospesi giorni
percezioni coscienza,  essenza direzioni
nella bellezza il senso
senza tempo pur del tempo prole
in sette giorni più che da una vita
notti di luce e giorni di sorrisi
si porterò sempre, non ha senso
se non per me quella parola
ma ha senso e porterò a lungo il senso, dentro
amata
splendore magnificente d’incanto vestito
non per sette giorni sette

torpore

Mentre il mondo presenta l’ordine del torpore,
di un biancastro  pallore, illusorio
nel depositare, ottimo venuto, coll’intirizzimento della cattiva stagione

l’essere inerte non riparte ozioso, ne solerte palesa l’ampliamento energico

ma dorme, ora si dorme, trovato  il sogno da sognare

venga si primavera venga e le gemme dalla primavera portate