ibrido

Brucia tutto il giorno, datti alla macchia
Che cerimonia intensa ma spesso fastidiosa
come stai, ti si legge negli occhi
 in questo senso si varia quella che corpo rende?
donala parola, suono
alla larga, alla larga
manifesta una acustica eufonica
viene , abituale come capo vero, con i nuovi segnali
è sonoro è lettera al direttore
non compro niente, non compro niente
succo di pomodoro, sedano e carote crude
la comune cerimonia sonante, anche piccola e lieve

il parlare che si fa  di un inverno mai cosi caldo
di un caso che  altro è
attorno al quale si accentrano la sorpresa e gli accostamenti prevedibili
l’interesse e l’attenzione di molti in fin dei conti, uno due tre
le regole sono noiose tra lavaggi, tagli, strappi e cuciture
tumulto antibatterico, sorprendi stupisci
facciamo il punto sulla caduta dei capelli
sommossa antiossidante, la corda per saltare
sesso, hobby e cioccolata
mash

corpo

Il corpo a modo dà il verso, decide le confezioni
il ricordo non appare un logico rivivere
l’essere confacente di una cortesia sconveniente
minuta zona anatomica, con grafie private

luogo reale d’una occasione è l’imprevisto  consigliabile
nelle stagioni dei corpi che muovono in amori
tuttavia caldo è il calorifero
è di adeguato vasto dentro una fase ardua il corpo

Ricordo

Il lemma che rimira l’adesso  è celerità dentro un’antioraria natura.
Cosi diventa virtù l’attività di un ente mobile.
Il richiamo tempo, con cui si avverte l’opportunità puntuale, è ora intuito prospetto.
Ciò che era nuovo, cui cingono i flebotomi, è metamero mentale.
Sia allora minuto anticipato, bigliettino da porre in scena in estensioni a indugio ristretto!
E questo in ciascuno dei ventiquattro ritagli in cui è divisa la giornata.
Mentre nell’intervallo di un’occasione la gioia viva accertata sul medio che attraversa i ricordi andati.

spiffero

in festa natura,volto d’altro corpo e verso dipinto
il permanente non dispone, ma è d’ordine scorgere la bizzarria
si quella che si suole riporre in corpo, pari volto dalle fattezze visto
ma porta in faccia la bautta e un vestito speciale?
ah frottola della regola per ogni soggetto su etichettati e impersonali oggetti!
e il tutto mentre lo strato di crema cosmetica, si corica sul viso a mitigare o sanare la pelle

il sonno ti cambia la vita

scritta più un anno fa: il 27 maggio 2007 è stata pubblicata in sleepers

ancora nell’altra vita…  cosi da chiudere il cerchio con bozza di sonno…

i cerchi vanno chiusi… credo
->the sleepers http://thesleepers.wordpress.com/2007/05/27/il-sonno-ti-cambia-la-vita/

Il sonno ti cambia la vita

(Disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno, specialmente su base ansiosa. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili sono indicati soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. In caso di trattamento prolungato la somministrazione non deve essere sospesa bruscamente, dato che i disturbi del sonno potrebbero temporaneamente ripresentarsi con intensità più elevata…)

Avevo 15 anni la prima volta che ho incontrato il Minias.

Non dormivo.

Forse dormivo.

Male…

(Salvo diversa prescrizione medica la dose singola nell’adulto è di 1-2 mg. Nei pazienti anziani la dose singola è di 0,5-1 mg. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa…)

Per molto tempo, in estate, per addormentarmi arrotolavo il lenzuolo intorno al corpo.

Intorno alla gola, stretto, usciva solo la testa.

Cosi non avevo paura.

Un fagotto, il lenzuolo non posava sul mio corpo….

Mi ci avvolgevo, ne passavo i lembi e i lati sotto.

Una sacca senza liquido amniotico.

Evidentemente, c’era qualcosa che non andava…

Si, c’era.

(Ipersensibilità accertata al medicamento. Miastenia grave. Glaucoma ad angolo stretto. Grave insufficienza respiratoria. Sindrome da apnea notturna.)

L’inverno, una serie di sciroppi e un anno perso a scuola.

Poi, all’inizio dell’estate, la parola magica: benzo…

Per sei giorni, non di più.

Funzionava, io dormivo…

Per sei giorni mezza pasticca.

Poi le rubai, finirono.

(L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza…)

Perché, si, il sonno ti cambia la vita.

Ero passato da "Jekyll" ad "Hyde".

Prima "sembravo" un bambino prodigio.

Poi ero diventato un adolescente su una via delinquenziale…

Persi due anni al liceo, fortunatamente ero un primino.

Persi poi molte altre cose, strada facendo…

(Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente…)

Il resto.

Usato da adulto.

Anzi gran parte delle volte abusato.

Fino, alcune volte, ai limiti della intossicazione…

Tanto da dovermene disintossicare.

Esattamente come un tossico.

Parlerò della mia vita in seguito.

E non, in questi termini…

(Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di Minias non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC, incluso l’alcol. Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e, molto raramente, morte.)

retta re

il rinviare anticipato differisce, uniforme e provvedente corrente
banchi e banconi e assi ancora
produce l’ozio vago e l’atto del dare le note invade

è durante il gioco la consegna delle carte
i primi hanno risvegliato a chi al gioco deciso assiste

l’adeguare alle nuove necessità il reiterare le cognizioni
retto di svago dentro il gruppo di carte, castelli
via fugge