la bozza del tempo

In un dove un quando cambia il colore, ne è umore
rimane il ventaglio, privo del motivo floreale, che accosta al tappeto
di pubblico un minimo
l’abito sensoriale è non tessile, è non indossato
mercato e cura sensibile, punto organico nell’oscillato gusto
paradigma indiziario l’alterarsi  dell’architettura
le variazioni di pressione e il battito del cardio
udita la minuta fonia, trova in questi volumi l’oro
alcova del sapore in che modo al passato trovasti modo…
da comporre il libero sistema, retro laccato, flessibile agevola
la passerella d’ingresso, ristoro e ombra
dei vicini il mare e le acque, se presenti nenia o sussurro posano
Il tempo è li: in quel dove

trasporto

muove intermittente di sei tempi in sei tempi la copiosa misura, incerti insiemi
dell’acqua del mare flusso regresso, che avanti si alza prossima ai fianchi
poi ritirandosi si cala compatto trasporto, dal liquido a lei unito

corpo

Regio corporeo, per affinamento successivo logico
momento ora secondo in podio
il sensibile cristallo del sacramento scaglia in mare
l’aggiunta di massa se stanzia spazi e regge  anni

bagnasciuga imbustato

dentro i criteri la concessione amabile fascia le linee
e lungo il mosso dell’imbarcazione dinanzi ai numerali
l’assettata soddisfazione può riferire accordo, conferma e compiacimento
opportuna davvero senza altro una scorta emersione
è l’azzardo veritiero del conveniente e dell’immorale
il frutto fiorente specifica la nota traversa e ne ripone a sbalzo la dote
lavata o riarsa
lo strato d’intinto nuovo lascia allo zampillo delle onde alla costa a turno sfiorata