lipstick rosa

lipstick

privato del significato prende intuizione l’inteso
oscura l’irridente amena banalità
rilevo l’attenzione, ma è giusto  il carico di una idea?
un senso contenuto in un’accezione

corpo

Regio corporeo, per affinamento successivo logico
momento ora secondo in podio
il sensibile cristallo del sacramento scaglia in mare
l’aggiunta di massa se stanzia spazi e regge  anni

chiosa..

l’abbellire la conseguenza e il parziale affetto…
oh diacritico ove riveli tempo?
è immutato l’attuale  nuovo che l’addobbo e il fregio d’ogni stesa palma l’uso di segreto coricare
orma di mano eretica sia!
è della nota attinente d’ognuno il presentarsi servitore appaia impreziosito
ogni traccia o qualità che valga a scorgere un corpo da un’altalena
se mossa  esclusiva una chiosa e logicità ferma dunque  i tesi nodi

Nietzsche

profonda massa liquida alla superficie l’immenso completa
un pregevole strato distilla in altro ente che  tanto addentro tocca
una altezza di una e non d’altra è, che ha ossia cavità
ecco la voce manifesta, in taluno imprevisti
ecco la parte più nascosta della riferita cosa
il  messo delle volontà rifugge alle valutazioni della percezione
cui il profondo sonno s’accompagna
di suoni di voci: l’accento di colore fondo e carico
tanto in sottile o che s’intima molto pensiero, rispetto al posto da cui si scruta di che va
ti ispeziono profondo e tu dentro di me scruti

il sonno ti cambia la vita

scritta più un anno fa: il 27 maggio 2007 è stata pubblicata in sleepers

ancora nell’altra vita…  cosi da chiudere il cerchio con bozza di sonno…

i cerchi vanno chiusi… credo
->the sleepers http://thesleepers.wordpress.com/2007/05/27/il-sonno-ti-cambia-la-vita/

Il sonno ti cambia la vita

(Disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno, specialmente su base ansiosa. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili sono indicati soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. In caso di trattamento prolungato la somministrazione non deve essere sospesa bruscamente, dato che i disturbi del sonno potrebbero temporaneamente ripresentarsi con intensità più elevata…)

Avevo 15 anni la prima volta che ho incontrato il Minias.

Non dormivo.

Forse dormivo.

Male…

(Salvo diversa prescrizione medica la dose singola nell’adulto è di 1-2 mg. Nei pazienti anziani la dose singola è di 0,5-1 mg. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa…)

Per molto tempo, in estate, per addormentarmi arrotolavo il lenzuolo intorno al corpo.

Intorno alla gola, stretto, usciva solo la testa.

Cosi non avevo paura.

Un fagotto, il lenzuolo non posava sul mio corpo….

Mi ci avvolgevo, ne passavo i lembi e i lati sotto.

Una sacca senza liquido amniotico.

Evidentemente, c’era qualcosa che non andava…

Si, c’era.

(Ipersensibilità accertata al medicamento. Miastenia grave. Glaucoma ad angolo stretto. Grave insufficienza respiratoria. Sindrome da apnea notturna.)

L’inverno, una serie di sciroppi e un anno perso a scuola.

Poi, all’inizio dell’estate, la parola magica: benzo…

Per sei giorni, non di più.

Funzionava, io dormivo…

Per sei giorni mezza pasticca.

Poi le rubai, finirono.

(L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcol. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza…)

Perché, si, il sonno ti cambia la vita.

Ero passato da "Jekyll" ad "Hyde".

Prima "sembravo" un bambino prodigio.

Poi ero diventato un adolescente su una via delinquenziale…

Persi due anni al liceo, fortunatamente ero un primino.

Persi poi molte altre cose, strada facendo…

(Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente…)

Il resto.

Usato da adulto.

Anzi gran parte delle volte abusato.

Fino, alcune volte, ai limiti della intossicazione…

Tanto da dovermene disintossicare.

Esattamente come un tossico.

Parlerò della mia vita in seguito.

E non, in questi termini…

(Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di Minias non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC, incluso l’alcol. Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e, molto raramente, morte.)

la bozza del sonno

Con i sonniferi era facile, bastava decidere l’ora e via: si chiudeva gli occhi fino al mattino dopo in un sonno senza sogni.
Il corpo sospeso sul letto per metà del giorno,si era solo questo: corpo e niente altro.
Quella metà del giorno: la notte, la spoglia della sera, della calca di ricordi e alle volte del giorno stesso era vita di vita passata solamente.
Vita lontana e inanimata, ma custodita in cantina, priva di senno.
Ogni giorno uguale e diverso, senza dubbi o meglio quando con i dubbi fuori l’uscio e la toppa chiusa a doppia mandata la notte calmava il giorno  e il senso del mondo si faceva leggero.
Con i sonniferi era facile, apparentemente.
Appunto supposizioni, di quelle notti non ho ricordo.

retta re

il rinviare anticipato differisce, uniforme e provvedente corrente
banchi e banconi e assi ancora
produce l’ozio vago e l’atto del dare le note invade

è durante il gioco la consegna delle carte
i primi hanno risvegliato a chi al gioco deciso assiste

l’adeguare alle nuove necessità il reiterare le cognizioni
retto di svago dentro il gruppo di carte, castelli
via fugge

porporino

capitali d’oriente in maximoto, a ciò calma inclusa
raro vitto a pasciuti stolti pensieri
modi mondi nei laici credi, i cibori in cui s’addentra attesa
deposti in una povera edicola tra realismi e fantasie
non lasciarsi andare, mai sospesi
insegue il giorno come gli uomini blu
tamburi e luci, colazione di lavoro
mondi in click, basterà un ombrello?
certa combinazione è ipotesi calma
medicamento fra terre, la sommossa del peperone
chitarra acustica profeta trance
gambe di corsa, tacco quindici
acqua senza fermo fisso a parte l’argine
baracche cover story, vita immaginifica
a levante di un mondo a ponente  di un redento nuovo
la casa del fu zen