lisptick verde

Nell’alveo trovi l’apparato
e alla vocazione non l’angoscia osa
c’è un abboccamento eventuale?

Mostrano negate scarpe di vernice
la bellezza dei corpi, viaggio in lucida console
formato

I flussi basano contiguità e paragoni
vita cortese antistress
alberi ai lampioni, consigli sulla vestibilità

vaso affettuoso vaso
sgomento dell’ascensore negli spazi scivolosi
sola ripiega la traccia d’uranio verso la divinità

è il credo delle feste ma amo il baratto

lipstick azzurro

La decadenza è virtù

tutto sbagliato, corretto e coerente

anche la mela che non è traccia

no, non è ricordo ne cicatrice

per le parole che non sono lacrime

ma condensa

non rugiada, solo condensa

righi su una lastra, versi

puoi aspettare ore, caleranno indolenti

senza per poco scorrere

potrai assentire: era solo ieri, o l’altro al massimo

ancora meglio: non c’ero

incido

Muovo concitato, oscillando di uno strumento il corpo
la cucina e il sottosuolo del palazzo, in offerta eccezionale
acquista direttamente in fabbrica!

aizzo il vibrare elastico delle corde appena sfregate
chiudi la porta aprendola!
Pareti pareti, occhio al fondo, la prova del panno

fuori luogo, fuori scala, fuori schema
quale stile?
incisive pizzicate; intensa vibrazione

fibra sintetica, la variante dell’acquaragia
del dettaglio ingigantito l’oggetto di consumo
il letto tessile tessuto, prodotto imballato

cartone ikea

finito finalmente P24-02-09_20.36[2]

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nitido

nitido  e assiduo, sostanzioso riverbero
intenso chiaro reiterato
vivace assisa stabile
volge faville,  dirige splendore
e accesi baleni

il cartone di caronte

di segni e sostanze,  gesti e mutua risposta
corporeo esclusivo il verso
entro ora nel rivolo del subentro

non credevo

è l’azione radice
è l’effetto del mutare
vestire pelle, del tramutare atto
dove pelle non posava
via dalla tana al sole, da solo e per me solo
del fare non fidavo, eppure creo

torpore

Mentre il mondo presenta l’ordine del torpore,
di un biancastro  pallore, illusorio
nel depositare, ottimo venuto, coll’intirizzimento della cattiva stagione

l’essere inerte non riparte ozioso, ne solerte palesa l’ampliamento energico

ma dorme, ora si dorme, trovato  il sogno da sognare

venga si primavera venga e le gemme dalla primavera portate