L’amore infelice. Apollo e Dafne di Bernini

PiantataStorta - non è un blog sul giardinaggio! di Giovanna Pimpinella

La storia di Apollo e Dafne è quella di un amore che si annulla. Una ossessione indotta per dispetto da un altro Dio, Cupido, che per far pagare un’offesa ad Apollo lo colpisce con la freccia dell’amore, mentre scocca su Dafne, ninfa incolpevole, la freccia dell’odio. La composizione si ferma nell’attimo in cui l’innamorato ha preso la disperata che scappa e il trionfo e la sconfitta si confondono. Perché Apollo non vince, si trova tra le braccia un albero, e Dafne si libera, grazie alla trasformazione. Di fatto però ognuno rinuncia a qualcosa, l’amore per Apollo, la forma umana per la ninfa. E nessuno dei due sa veramente cosa stia facendo, perché la motivazione dell’affanno, della lotta e dell’inseguimento non ha una spiegazione razionale.

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Boh entropia Sara Tommasi e l’oscar

In attesa di Sara Tommasi e della sua nomination agli oscar e non avendo nulla da fare…

Klout Benedetto XVI ItalyDesperatelyNeedsSwift Eleanor and Louis

Decisamente l’entropia aumenta su Twitter e non solo, ma anche su Facebook dove gruppi di professionisti, para professionisti e paraculi hanno trovato un nuovo passatempo: la misura del klout.

Klout e la sua misurazione

Klout grazie alla sua misurazione sta diventando seriamente pornografico

Pensare che migliaia di euro passino per questa misurazione e molti “professionisti”, per ego, vanità o semplice insicurezza si siano trasferiti da vari siti pornografici a farsi le pippe su klout, sulla possibilità e concreta assenza di concretezza per esempio nell’essere influencers sulla bibliografia di Fabio volo (fenomeno letterario del millenio) si da essere invitati a party e convention con tanta gnocca.

c’è tanta crisi economica si (e anche di gnocca) al punto il desiderio compulsivo d’essere TopFashionBlogger è assolutamente comprensibile, il posto fisso necessita e porta fuori dalle ansie, sedando e sedendo.

In questo Twitter sta venendo in aiuto ai personaggi, a quanto pare cambiando l’algoritmo dei TT, in modo da farlo tornare l’originario (orina-io) promo per bimbominkia, non basta un solo Justin Bieber ma ne servono tanti.

Effettivamente Twitter ha di recente ribadito il concetto che non di social network trattasi ma di news network cosa che  dopo notevoli sforzi, compreso un total down dei servizi, ha portato alla scalata del necessario da sapere.

Benedetto XVI

Benedetto XVI, i panettoni e le colombe scadute con parole di conforto ai terremotati

Persino Benedetto XVI si è adattato suo mal-grado (90°) al nuovo modo di porsi nella sua visita “pasto-orale” nei luoghi del terremoto, luoghi dove ha portato colombe e panettoni scaduti insieme alla sua parola di conforto, imitando il Dalai Lama non degno cittadino di Milano.

Notevole e sopratutto che definisce lo stato delle cose questo Tweet assolutamente geniale:

Quello che rende interessante questo piccolo fratello main stream è l’associazione creativa di cio che si trova in TT.

Palesemente la presenza in TT di #ItalyDesperatelyNeedsSwift con l’Unbroken Tour di Benedetto l’ XVI, passando per Eleanor and Louise Joe e Nick, un porno Louis William Tomlinson nei Casini.
La vita è veramente bella e creativa in queste cose c’è il senso della vita!
Cosa c’è di male in tutto ciò: nulla al solito solo il male e il bene e in alcuni casi da FashionTopBloggerbewStar il pene!

Pace e prosperità-che il pene sia con voi!
Amiamoci!

Love is love

Love is love

Briatore chiude il Billionaire e varie amenità

Porto cervo, le barche, Sara Tommasi e la legge 194

[Esplora il significato del termine: «Investirò all’estero, tanto in l’Italia se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro»] «Investirò all'estero, tanto in l'Italia se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro»

«Investirò all’estero, tanto in l’Italia se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro»


Briatore:

Ho deciso che non investirò più in Italia e che quest’anno sarà l’ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo Paese mi ha stufato. Noi diamo opportunità e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi è sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non è così

Credo che in un paese sedato anzi decisamente lobotomizzato un giornalista avrebbe fatto notare che Briatore e gente come lui non pensa a questo ma semplicemente al ritorno degli investimenti, non è certo poco tempo che il Billionaire esiste, quindi non è un problema di semplice burocrazia, anzi quella con il Billionaire centra poco.

Probabilmente non parlava del locale ma delle sue pretese d’occupazione balneare, si mirava li a un paio di spiagge non lontano dai suoi interessi, ragione del suo successo è stato, da noi Ndr, che il diritto “suo” di occupare e avere ritorno da cose altri con la scusa di dare opportunità economiche e sociali è “assoluto”!

In effetti Briatore rasenta il punkAbestia anzi é un punk a bestia, e poveretto non gli lasciano occupare i lidi e quindi stato crudele, ha perfettamente ragione bisogna scappare via da questo paese terremotato (anche fisicamente) e con delle leggi da rispettare.

Avesse avuto una startup come ai bei tempi e la santachè al governo sarebbe stato facile forse per i talenti della Santachè o al massimo della generazione della Minetti.

Investirò all’estero, tanto l’Italia è un Paese che se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro. Non va bene. Questo governo, poi, ha innescato una sorta di odio sociale

Ma ora come accontentarsi della Sara Tommasi, che poverina sta dando il meglio di se altrove  è inoltre  ha tanti  ‘cavoli” per la testa e non solo, mica può correre dal simbolo del neoneoneo assicurativismo cuneese.

Sara Tommasi pensierosa

Sara Tommasi pensierosa, in effetti si chiede come mai un suo porno d’annata sia finito adesso in commercio

A cosa pensa Sara tommasi?
Si chiede come un suo porno d’annata, ha dichiarato che era stato anni fa a Miami, sia sulla bocca di tutti, specie dei Twitteri, si è stato un argomento notevole nei TT.

Ora paradossale il 20 giugno a consulta (anche se atto legittimo sarà un precedente che ad alcuni potrà servire) esaminerà una parte della legge 194, c’è stato un terremoto e persone che hano perso il lavoro per non perdere la vita e purtroppo morti e dolore.

Questo considerando che Briatore farà televisione grazie alle raccomandazioni della moglie Elisabetta Gregoraci nel talent show sul mondo del business «The Apprentice» fa capire che l’unico potere è la tv.

E Twitter sta tornando alla sua natura news e news ma non più sorrisi e canzoni.

Twitter Tendenze Italia del 13 giugno

Come non notare Briatore e il Billionaire in TT oggi, mentre sono spariti (anzi non erano quasi presenti) hash come #save194?

TT di oggi
#Billionaire
#Briatore
Fernando Pessoa
#LetsHaveSex
Oh Harry
Monti alla Camera
Andy Schleck
Cecchi Paone
Lady Gaga Living Legend
bot

Quindi signori per senso di giustistia vi chiedo: riportare in Top sara Tommasi e la sua arte, altrimenti la Santachè e la Minetti come “apprentice” (e non hanno bisogno di fare alcun apprendistato) dal povero Briatore, che tapino correrà per gli studi televisivi in preda all’incubo-trip-viaggio  (allucinazione da viagra) di bocche plasticose

Daniela Garnero Santanchè

Daniela Garnero Santanchè

e non riuscirà a “to – fire” (licenziare) nessuno!Il tutto per ridere Ndr

Left hand

Prove di mano sinistra

Sara tommasi l’hard e twitter

Sara Tommasi esordisce nei film hard e in ogni caso quasi immediatamente in  TT (Trending Topics), in effetti è una super notizia, gran parte di twitter non aspettava altro, realmente la situazione richiede scelte drastiche e sia twitter che la Tommasi si sacrificano per il bene del paese.
Il tutto si riduce a una questione ludica, perché che lei  si dia ai videogame  (ndr questa è  definizione di una modalità di gioco presente in alcuni titoli,  molto più difficile del normale) è un passo avanti nella comunicazione del paese.

Sara Tommasi Hard Core

La foto del debutto di Sara Tommasi nel mondo Hard Core

La TT

Pensandoci hardcore suona come (h)ar(d)core e ci sarebbe da chiedersi dove è la novità,  eppure intere Tl sono invase da questo tormentone, quasi al punto che ci manca schettino non fosse per i morti… e tutto sommato il dolore diventa ludico (lo è sempre ok) e porno, soluzioni di discussione da grande fratello di serie z.

Il mondo dei cachi

Complottismo, ayatollah e profetismo

Non sono sicuro di niente ma:

  • Non credo ai complotti su scala mondiale figuriamoci alle menate come questa https://www.facebook.com/federica.salsi/posts/420490191307005, una pura stronzata in slowpolitcalmood, certo che se smettessimo di sparare stronzate e dire che in alcuni paesi del mondo scosse di quell’ordine fanno pochi danni perché si ci è pensato per tempo e non per “travi appoggiate” (notare che i fabbriconi prima del 2002 non sono crollati).
  • Non credo ai complotti su scala mondiale due e questo vale anche per le scemate sul due giugno non ci sarebbero, uno stato vero gestirebbe le due cose perché lo stato serve a questo e non a quello che camice verdi, cenobiti,  Silvi, mari e Monti e chi prima di loro ci hanno mostrato e fatto credere…
  • Non credo ai complotti su scala mondiale tre perché da qualche giorno il Gramellini de-fazi-zato mi sta piacendo
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1188

    Condivido Enrico Strabotti Bon. Non foss’altro perché me lo sono dovuto inventare. Sempre in attesa che un seguace reale di Grillo trovi la forza di ricordargli che non ci siamo liberati di un contaballe per consegnarci a un ayatollah.

    e sarebbe meglio ricordare a grillo colanino

  • Ci mancano solo i rettiliani (ma quelli esistono davvero)

Lo stato delle cose

e dell’arte

Un articolo capolavoro, da leggere rileggere e incorniciare a futura memoria, per quei momenti che… si quei momenti… giusto quei momenti

L’esperto di fuffa. Ovvero il blogger famoso e la sua utilità in azienda

Ora estendete i concetti ad altro, possibilmente estendeteli appena vicino al limite elastico e se di motore a combustione ai limiti della detonazione controllata, e avrete delle domande (le domande sono sempre più importanti delle risposte) sui cui cominciare a costruire la vostra libertà digitale e non e al limite sulla vostra capacita di vedere il mondo.

La corsa a qualcosa che è altro funziona se è quell’altro “che” mentre ha conseguenze anche drammatiche se è solo altro non compreso.
La difficoltà di prevedere un cammino (non fraintendete questa cosa ha una forma di bellezza immensa) e il volerlo pianificare con soluzioni “facili facili” e robe da “turista fai da te”.
L’impossibilità alla coscienza di nonIdentità.
Fuffologia e pepiologia.
“Streaming of consciousness” schizoide e “Brainstorming” demenziali.

lo stato delle cose

Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) è un film del 1982 diretto da Wim Wenders, vincitore del Leone d’oro al miglior film della Mostra del cinema di Venezia.-> wikipedia

Io credo semplicemente che quello che non ti uccide… ti rende più strano.

The Joker

Kerouac e i blog

Breve, veloce e conciso

Ho l’impressione, solo l’impressione grezza, che se Jack Kerouac vivesse questi giorni sarebbe il più grande dei blogger, al limite fra l’incompreso e la “star” assoluta.

kerouac

Jack Kerouac, nato Jean-Louis Kerouac (pronuncia IPA: [ˈkεʁyːɑc]) (Lowell, 12 marzo 1922 – St. Petersburg, 21 ottobre 1969), è stato uno scrittore e poeta statunitense. Kerouac su wikipedia

La sua capacita e talento nel raccontare come apriva una scatola di fagioli, quali erano i suoi giorni in compagnia della madre,  oppure in che modo viaggiava da hobo (beh però mi si può dire si fa anche oggi… lasciamo stare), le sue conversazioni solitarie e non, le sue donne e a volte prostitute pagate (spesso), le sue città,  il ritmo veloce, i suoi laboratori sostanziali, la sua poesia asincrona e tante altre cose che (comprese le succitate) non comprendo.

Si Kerouac ai giorni nostri sarebbe un blogger non blogger una webstar non webstar  anzi l’elemento uno che potrebbe portare al rifiuto degli elementi tradizionali (ormai) della figura (inesistente) del blogger.
La sua nascita vera: il rifiuto della scrittura elaborata in favore di quella veloce, la scrittura spontanea.

I suoi eccessi veri…. era indiscutibilmente discutibile.

Apperò ma anche i blogger usano la scrittura veloce, sgrammaticata e mono-periodo, e spesso eccedono, quindi sono figli di kerouac?
No in gran parte figli di altro (lol) e di sicuro non sono kerouac anche se spesso vendono bene aperture di scatole di fagioli mal raccontate e sopratutto scritti pensando di incontrare un interesse sia verticale che orizzontale.

Sia chiaro non sono obbligati ad essere Jack, anzi, ognuno è libero si esprimersi come e dove vuole, nei parametri che vuole o sa gestire, ma che sopratutto… non scassino la minchia ; ovvero facciano non cultura trash, cosa cui in fondo aspirano,  ammettendo la produzione reale di  trash  per la cultura,  cesso cultura, detta anche ammazza pensiero, il più potente sedativo del tempo.

Perché in fondo quello che rendeva grande big K e che lo avrebbe reso blogger e che se ne fregava di analytics, di adsense e sponsorizzazioni varie, il suo era un viaggio dell’anima (e non solo) condiviso nulla di più nulla di meno.
Questa è la ragione per cui ci vorrebbe un Kerouac blogger: i blog li ha inventati lui (e prima di lui altri).

1)Moda delle webstar: i gieffini della rete, popolarità da sovraesposizione effimera, alle volte in preda a scrittura “genitale” spontanea.

Vorrei sapere leggere e avere memoria
e anche imparare a scrivere non sarebbe male.

fa un sacco figo scrivere beat…

Comicamente comics cazzate

Il tempo passa anche quando guardi le lancette Tu però resti immobile, e il mondo gira, gira al punto che ti sembra che giri intorno a te in negativo, e non sai come fermalo. Il tempo poi non esiste. E non sapevo davvero che cazzo fare oggi…