Avere la stronzata del giorno da dire

Avere qualcosa da dire

Un qualsivoglia argomento, che sia una risposta a una domanda o che sia nulla, parole sensate in un costrutto grammaticale strutturato e descrizione alle volte solo costruzione di modelli.
Una esposizione ragionata implica “avere qualcosa da dire” perché ne è soggetto primo, si parla di qualcosa, la si pone dentro una cornice evidenziandola; ma rimane quel “avere qualcosa da dire”.
Tema: orribile ricordo e soprattutto diseducativa abitudine delle nostre scuole (questo naturalmente è solo la mia opinione).

Derivato “tossico” di studio e nozione su elementi di programma e quindi doppia verifica, sulla capacità e qualità nell’esporre riguardo a nozioni e non conoscenze; generazioni premiate e/o mortificate.
A questo porta anche la ricerca di argomenti: dobbiamo avere qualcosa da dire, non avendola non siamo vivi.
In realtà si dicono più cose parlando del più e del meno che masturbandosi sui massimi sistemi.

Saperla dire

Qualità nella esposizione e inoltre estetica dell’esposizione.
C’è poco da aggiungere, tecnica che si spera porti al superamento della cosa in se, non dimenticando che sei libero dalla cosa solo dopo averla fatta tua, altrimenti gran parte de tempo lo passerai a guardare la tua mano.
Pur essendo fondamentale nondimeno alle volte diventa strumentale,manipolatorio o addirittura semplice fascinazione dell’interlocutore, qualcosa che in mancanza di “avere qualcosa da dire” è propriamente costruzione di ego.

Volerla dire

Non necessariamente abbiamo voglia di esprimerci, o almeno esprimerci in maniera diretta, palese, intellegibile e/o leggibile a tutti, esporsi e prendere posizione o semplicemente rendere genericamente e indistintamente la “cosa detta” qualora appunto detta.
Non è il codice dialettico per convenzioni (quale può essere quello puramente tecnico o settoriale) fatto di appunto di convenzioni (termini e strutture codificate esplicative ma locali), ma molto più semplicemente un non dire a tutti e alle volte non dire a nessuno, neanche a se stessi.
Per paradosso diventa genitrice, madre, di concetti, argomenti o addirittura “risposte” slegate dal detto, non sempre utili probabilmente, ma vivi.
Vivi di vita propria, non sempre gestibile oppure attesa, utili altrove, ma soprattutto vivi e fertili; questo dove spesso non solo non c’era vita ma neanche fertilità.

La risposta è sempre dentro di te ma non sempre è quella giusta.

Inoltre a capirci qualcosa…

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