scendo sulle scale

s’entro caccio contraddizioni a adagio inutili
l’assoluto di molto s’inoltra, sono nell’età della senescenza
e rivelo i caratteri della senile vecchiezza d’età, attinente è il maggiore ormai mio estraneo talento
inoltre dell’ attempato riguardo materiale che di vino sempre protesta in secco
è immoralmente mosso, audace sempre allettante… ma
chi sfida e assale un rischio con disprezzo, incurante degli esiti?
non io pavido… sono
osare assentire le moleste strutture con arroganza mentre chissà meglio varrebbe zittirsi
irriverente ed offensiva: procace e si vale!
frusto il non più presente
ciò che è l’arcaico tutto, ovvero l’io mio… che non è nuovo

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sale sulle scale

ha base il pari contro, da cui si abbandona lo scambio denso
nel teso volgere del verso, il basso scemare esce in segreto e volge il rimando sfuso
alle parti i rispetti decisi ad altra: se puntella un può su un essere inseguito

forma allora le posizioni snodate, durante il documentare mente
è preliminare di vari riflessi il verrò sul tardi
rivelazioni di momento vaghi: virtù data

al valore del luogo, corpo sopra corpo con l’idea d’una superficie
che tra le due non vi sia spazio intercalato e che la superiore poggi su quella sottostante
legame a corpo

sopra
manifesta l’ordine, più ingente di una cosa per discese o cadute
l’ambito d’incarico nel luogo elevato, più in alto la

di corpi
un’azione stringe i moti seguiti e solleciti,
avviso l’intervento di nuovi l’immediatamente lì per lì un non disparato
al piano o al ripiano superiore proposto il valore d’interiezione esortativa
….


genere di pesci teleostei affini al rombo….


diffusi nel mediterraneo in varie specie, dalle carni non pregiate
e vino
a determinati affetti sia condizione d’animo ai sensi


persuadere convincere, sia della verità o realtà di un fatto e sia a fare o non fare
sale senz’altro, ma poi certe le comuni premesse scende nei particolari
ai dettagli

arie per far rioccupare i sensi dinanzi ad una chiesa o ad un grande edificio
situazioni e ambienti lungo l’ordine dei gradini è predisposto
ma usati dall’odore assai pungente si cade in deliquio

sapete?

cadere giù ,venire e il digradare declinato attutire
smonta levato il percorso generico venire, presentato e ridotto verso
nulla e nessuna cosa: in quel tempo basta un niente……

calori sulle scale

l’ipotesi dei calori fruttati ai corpi concreti
il verso e l’esplorazione degli averi irreligiosi
virgola
l’unire dell’indole nell’ebbrezza e nel diletto
la recita che ci leva in prodigio esserci
virgola
l’assorto disordine in via della realtà numero 0
dire tutto dire nulla

bagnasciuga imbustato

dentro i criteri la concessione amabile fascia le linee
e lungo il mosso dell’imbarcazione dinanzi ai numerali
l’assettata soddisfazione può riferire accordo, conferma e compiacimento
opportuna davvero senza altro una scorta emersione
è l’azzardo veritiero del conveniente e dell’immorale
il frutto fiorente specifica la nota traversa e ne ripone a sbalzo la dote
lavata o riarsa
lo strato d’intinto nuovo lascia allo zampillo delle onde alla costa a turno sfiorata

attiguo imbustato

disciplinato debole accostarsi, non lento il modo pieno
al simbolo chiaro, non estensivo, persone a un corpo
e un ente prossimo forma moti intensi, e l’attiguo orme diluire

noia imbustata

come malore è all’interno partorito e fissa addentro l’ora
monocordi e dilatate tracce
resistente carenza di enti che puntellino la desta natura immateriale e il corpo……

oli imbustati

l’ungere organi scorrevoli d’automatismi
tutela dall’usura animata dall’attrito con ulteriori scorsi sconci
tale a indecente allieta, bello il tempo intatto scorro
nell’oleoso rinviare dei carattere leggeri,gioiosi e amabili…..
è scivoloso distrarre, la mescolanza non di sole voci in più tempi
ma scosta adesso da strappi e da pensieri

spinte imbustate

la spinta e l’appoggio, donato prodigio
per quale scopo il pensiero e impulso si dilatano insieme?
rivelassero ad altri dell’intimità rari ampiezze nel dire
è sorpresa l’ormai irrazionale umore nell’ indole
infila, opera e genera
la guida alla creazione è scompiglio nella mente
preparando il passo cadenzato delle arie ai polmoni

afa imbustata

è la tumefazione interrata nei propri io del verbo e i tiri
l’altra delle due condizioni quali il frammentato nasce
sono discorsi nell’uso a fomentare di un impulso calmo da tempo
…..cedono i resi in altre direzioni,che coincidenza è il frutto del ripetersi …
ma più il piccolo ripropone a interstizi consentiti o in peso
un contraccambiare l’avanti cui dietro l’uso è parco fa l’imprevisto annunciato
ora recintato a quieti avvisi del lessico, il venire fino in quel tempo
per cui la vampa sposta o rovescia la via e dell’aderente indice di moto
è come il colloquiare in riverenza alla fase prima
allora si aprono e scompongono dei luoghi gli errori