febbre imbustata

un insonne baleno temprato e aguzzo
non è solo l’ostentare sfrenatezza oziata
l’arsura indurita viene educata, vigile non distendi
la veglia ha conquistato la cura e non ha coricato i deliri
una voce, ormeggio della nottata ricorrente, calma la febbre

pesto rosa imbustato

serrate cedevoli fisionomie sono ai sensi spassose
un’aria di totale latteo bruciata con cadenze di toni sani e svegli
muovi la, nella zona dove il rosa è intenso, copri e riscopri..
…arterie e corolle, sfumature velate…
.. minuziosi d’accordo nell’intimo a un bancone

bicchiere imbustato

vuoto il cristallo terso, alle voci solito
culla particolare è dell’esordio la parte inconfessata della sala
brilla il florido peso,segnato e sabbiato
s’ottiene voluttà all’esibizione dalle dune educate
e comode alle folate sono accorgimenti
e lieve e tenero è il pudore floreale dei canali della manna
dell’inizio la meta casalinga è l’equilibrio levantino, metodo d’ampiezza
ciascuna spinta è avvinghiata, tirata ai corpi tattili
presa cinta, mischiata, aggrappata e scomposta dischiusa
sono avvertite le forme morbide e arrotondate
la camera da letto è il luogo dell’inconscio e nella calca l’alcova cosmo

viaggio imbustato

non capisco in che modo ho l’intenzione d’essere !
però m’illudo,nel tempo in cui non aspiro ad mostrarmi,
di non vivere come non amo, specie se è sussistere………
d’odierno ero preso da un treno smarrito
alla stazione delle stazioni, di cui non trovavo la via neanche sul cartario
non era porta nuova ne porta vecchia
catturato dalla livrea e dal moto fisso
si scorge sapete?
il treno perso per mia indolenza o semplicemente perche mai stato in partenza
io giunto con gran ritardo mi sono a lungo domandato
mi manca quel treno perché ero risoluto a quanto o dato che non mi è riuscito di occupare il sedile…?
interessa poco..non ragionavo in quale luogo trascinasse quel convoglio ferroviario
la meta….

non interessava allora e non è necessaria adesso
conta il viaggio, che dimenticanza però la mia
pensate non portavo con neppure il biglietto, necessaria testimonianza di complicità
e fin troppo garbato il conduttore che non mi avrebbe neanche ripreso…….


troppo ben educato!
si!…se…
…………
lo già detto tempo fa e lo riaffermo: che belle le stazioni
piene di gente che va e di gente che viene
e in alcuni casi non va e non viene….


……….


e che belli i treni….


si le stazioni sono piene di treni e di binari
ma più di tutto di percorsi e cammini mandati a distinti luoghi
……..
straordinario l’avere vivo che conta il viaggio ..
…………….


che tedio molesto l’articolare voce su i me stessi, vissuti o meno
l’io dei miei fantasmi ne é il primitivo ….

notte imbustata

appena densa la notte si spoglia del sonno ancora
e ancora….


carente di deliri ma non di memorie
ricordare è offrire vita nuova a spettri quasi staccati?
altro non sono che i ricordi che stipano la reale stanza….


è cupo l’origliare il mormorio delle
forme a questo punto sbiadite…
quello che è stato o era capace in tante vite

da myspace..

azz il mondo è pieno di mdf (morti di fame.. ma non nel senso dello stomaco ma altro…)

20:30 – felici infelicissimi…

felici e infelicissimi
che di norma ruffiano
per non averla avuta..dalla giovane
 che brutto arrivare in senilità
senza pelo e senza fallo
di cose superiori in guerra
hanno qualcosa da dire ?
o meglio sarebbe il bar del lotto
a ridere di formazioni…
ahah
scacco se si cambia data ogni di
si palesa l’inganno
dell’appunto senile vuoto
non basta accostare le parole per dire io
solo solitudo….
….

21:24 – dare e ricevere… ( cosa?)

delucidazioni e domande…
ma a cosa serve essere qui..
ahah questo è myspace…
essere poeti qui… hahah
no si è poeti altrove
qualcuno tempo fa mi contatto per diventare parte del mio fiato…
guardai bene il su profilo…
tutto sommato non giudicai
mi mandava poesie in risposta ai miei post
un di
a una amica mia cara
sempre in testa nelle classifiche
mando un messaggio..
che non era scherzosamente minatorio..
ma minatorio..davvero.. con scritto solo: "non esisti solo tu…"
azz che norma la legge…
beh non sapendo quanto cara mi fosse
rimase male quando non ripsoi più neanche col sorriso ai suoi elucubri…
guardai meglio il profilo
tanto talento per i colori e una presente poco presente…
una tristezza.. tutto al passato…
ne ebbi anche patimento…
mi dispiacque
tanto da dire a una persona, anzi più di una lasciatela stare..
e da compatire ( nel senso patire con..)
arrivo il momento in cui alla mia matteria contrappose la sua demenza….
provocazione senile….
azzz
poi arrivo una mia amica…
mi chiari l’arcano…
la tizia pensando che fossimo in un posto veniale o produttivo voleva ala top dei blog…
azz che gente….
e pur di averla cambia ogni giorno le date dei suoi blog…
ancora pena…. mi spiacque….
successe un infelice infelicissimo chiarimento
commento un post di uno…. che a quanto mo s’è capito voleva farsi al mia amica…
azzz
le dicea…. ti faccio far questo far quello e nulla si fece senza pelo….
cmq la mia amica l’avvisò dell’arcano ma lui scazzato le rispose male..
probabilmente geloso della mia ospitalità accettata…
gioventù non torna..
lei che chiese chiarimenti.. lui le rispose che avea superiori cose da fare…
azz la sgrido anche poichè le disse: nessuna guerra
?
a chi …?
non sapea leggere il…
aahha proprio noi si era non in guerra
chi se ne frega delle guerre..
siamo su myspace…
azz
comunque per farla finita  la natura sua svelo….
azz
che tristezza……
non rendersi conto di dov’è s’è….
picasso e jacob al caffè raccontava guttuso non parlavano d’arte ma si raccontavano barzellette…
ma che dire erano picasso e jacob…
vivi nel presente….
morale chi ti vuol dare qualcosa spesso vuole solo una cosa..

pavone imbustato

la differenza del barbaglio evidenzia le melodie delle voci
tediando allora si spinto dal riparo con pochi azzardi
qui le ali sono i fulcri e spigoli stranieri, ma la coda non è ruota
le educate da due assiti che si scrutano ….

E via
incerto è il cenno, la regola che fa il criterio del pavone
ma di brulla natura l’ultima scaglia ordina il luogo proprio dell’occhio

non ermetico non di joice non di eliot mio non ego imbustato

amo le domande
solare è la voglia di conoscere non senile
ma continuamente in ultimo giovane
le risposte arrivano da sole, sono relative
non appartengono a nessuno
le domande sono assolute
non amo i profeti, i profeti sono relativi
si annunciano i futuri
si stendono le magie rivelando verità
impenetrabili per le teste del prossimo non profetico
danno sole le risposte senza fare domande
senza che gli sia stato chiesto
ti dicono fidati di me perche io sono!
non mi fido di loro e del loro egotismo
qui malato
non amo i profeti
perché promettendogli il riscatto e la liberazione
loro incattiviscono
amo le domande e chi le pone
non chi da risposte perché ti dice io sono
io sono è e sarà sempre io sono stato
chi domanda non dice ma è al momento…
amo…. si sono vivo
e respiro sempre e soffio fosse l’ultimo…
 
 
ps..
A qualcuno che dice a  una mia amica “non esisti solo tu”
Lo scopo è arrivare in testa alle classifiche?
Domanda?
Se si a me importa poco
Soffio tanto con poco ego
La poesia non parla dei massimi sistemi
La poesia vale nel momento in cui si da agli altri
È un lusso ecco perché cambia il modo
Non ha bisogno di affermare la propria esistenza

Esiste aldilà  di tutto giusto perché “inutile”

Non ha bisogno di forzare nulla

Mi spiego un quadro può essere opera d’arte oppure avere una funzione decorativa…

La poesia è quel che è in quel momento..
E se non è nulla la forza ad essere altro
Ha sua identità prima non ha da violentemente affermarla…
Matto e sano
Mai sano e matto