sdrucciolevole imbustato

piomba in alcuni istanti lo smarrire di quell’esiguo tempo che non tornerà
esso giunge ma nel mentre casca e ruzzolando sguscia il guizzo ….


capita…
senza senso arriva all’occasioni il tempo
si, quello che non torna
quello che a colori pareva diventare…
capita…

ombre imbustate

in che quantità i fantasmi ho scrutato e patito
cosi sai non sono padrone più di quel tempo
il tempo che cammina nel verso
e muove al modo del tutelare
d’altri il senno
d’altri le ombre
senza posarle al tramezzo appese
di loro
già tanti danni ne vesto, eppure non mi hanno incattivito …
io no
forse inselvatichito si!
ma fabbricare l’intendere e l’apprendere dei distinti ultimi
no
arrivi quel che s’accosta benvenuto
la realtà è sola ed è spaiata persino se vaga l’io….

aprile imbustato

pesa alle due braccia e agli affanni interi ma pure ai risi
e mentre procedi addosso alla zattera del corso
i giorni colano tanto che la regola fa sbucare in acque tale riva
lo porto inteso quello che fuori di misura il profondo esita a scuro
aprile ne perfido ne morale ai fiori e gli apici, rimprovero vuoto
un pieno colmo zeppo stipato di un carico gonfio di nulla l’inezia

lisergia minima imbustata

di cognizioni quale altro modo?
estrema paradisea, pennuto dell’eliso… assunti del percorso spazi e sacche
distano estremi i vivaci spazi che sono di delizia pigri
genuino il lunario annuo si sana
via via viavai non forma cera
che dal muoversi staccando dall’oggettivo le duplicate cose
conosca l’atto creativo o le paia d’unicità narcotici
birre fecondate dove mostrano non pastorizzate
chiare dal gusto morbido, dichiarato obbiettivo
che significa il sicuro sostare in quattro dico quattro mura?

……….3

……….3 due metri per uno e dispari cartone che racchiudeva libreria billi ikea



tre carte imbustate

si portasse il lindo del ricreare alla maniera delle creature
entro ciò è opportunità, si legittimo si!
eppure se è svago di tre carte dato il caso no…
si lasci questo gioco ai vincolati da suggestioni
no non assolti affrancati no..
sciocchezza è persa e inezia e vinta
ma slegata la libera vita se il compiuto è sincero…..

rotazioni imbustate

si rasserenano successioni di levigati piani alle audacie della vista provata
ascolti l’offuscamento d’avere provato a nutrire il penare?
rasserenata ridare conto agli odori della coscienza
assaggiando gli appetiti un riconoscersi presente, gradi disposti in reggere abbigliato
udirvi la sguarnita idea è scenario se lo sguardo era eloquente

donne alate

fra le tese file in quale momento sono intuite
se passano attraversano l’anima per una sera son quattro
il percorso tra le due unità d schiere, cospicua delle ali
che fianchi qualunque sia di loro; si!
corpo che rammenta la struttura e la incarica dell’ala
ma l’ordinare da un ritaglio e dall’altra per assistere delle loro braccia al moto……