203

Aggiunta condizione
Fra verso spazio
Non restare fisso
dentro fonologia
Ciò che in attinenza
Presso una parola
dà quiete
Addita il posto
Dentro cui accade un atto
Che non è vivo
che è diviso
Via delle effettività casuali
non è di fatto partecipe
chi non è oltre

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202 circolato

congegno dell’allestimento
in circolo posto
dell’individuo centro
è ubicazione nell’epicentro
del petto vuoto
a metà ai due motori
di strobilo ha fisionomia
con il fondo in alzato
a diritta
all’addietro
e la guglia in conveniente
a manca e in innanzi
alcuni scanalatura
vive compiuto attraverso
la razione del seno
che è fedele al campo
della percezione
a causa di annosa fede
che di mio corpo
nascondigli
dimora d’attaccamenti
massiccio appare affine
esistenza di volumi intimi
è fermo a additare
affezioni coperte
fra una uno
nell’interno
replicandosi al volto
forma condotta
alle volte il caldo dimostra
al distacco del pensiero
dote corporea
uno dei pochi spermi
delle fogli da agio
della notte

201

verificata sicura
sensibilità sana
ai partecipi dell’esito della sfera
umanità acquea
vicino a essenze correlate dal segno tanto immenso
sguardo chimica visione
piacere della praticità del muscolo
aderente lembo percezione
intensa esperienza del fiato
sindrome di apnea
trasgressione di soffio
notturno

200

due da enti
vagliate d’accordo
cumulano ad un’ unicità ancora una
diversa singolarità
paia di apice
indefinita maniera
con senso da segnare minuto peso
ammasso fissa il duplice dell’ intesa
dentro il susseguirsi di numi
all’istante accompagna il solitario
ed è avanti la traccia
che lo figura
per produrre abbondanti perimetri
svolazzando in un’aria angusta
esposto agli implumi in ascesa
spingere lestamente volte e torsioni
e dentro moti attuarsi prilli
d’avverarsi levare
di bolina paia
salti ad un navigare
passo oltre ancora svolte direzioni
momenti tempi
giri occasioni
frequenze alternanze
esposto ad barche a velatura
archi voltoni da tali corpi
che pensate unitamente
cumulano a assai
d’intesa paia e ciascuno parecchi
con grandissima ragionevolezza
ottiene qualità vago se esiste di rado
precorso
possiede virtù
esagerare verso un palesare noveri a lungo ampi
serie accenna
l’orma che lo figura
con merito appositivo
pensiero della sostanza
che in una catena contata
avviene ammesso con di quella quantità natura

199

moderno passato
scorso l’attuale
se recente andato
da lontana corrente
fluire
il presente anteriore
invecchiato di fresco
non domani smesso
un ieri futuro nuovo
di oggi i giorni trascorsi
del momento la vita previa in atto in gesto l’impresa

formato confesso nyx

confesso
non sono nume
del sonno mio

torpore riposo quiete
questa siffatta mia notte
come appena altre ….
verso l’amore

l’amante…. incline del culto

chiama invoca invita nyx …….
ma ciò nondimeno da tempo ho sperimentato che sei mia ….o vorrei…
“l’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’impossibilità di addormentarsi o di
dormire per un tempo ragionevole durante la notte.”
nyx

amante innamorata
compagna di tutti
incline va con chi la vuole … gradisce

reclama pretende
non è necessario da certi pesare cara
arriva od altro
ricambiando nessuno…
poiché lei è dea, e quale  dea…. forse la dea…
è ciò che non e giorno pure essendo giorno
è non è erebo
ha partorito etere ed emera ed altri sciagurati e fatali a noi mortali figli…
“coloro che soffrono di insonnia di solito lamentano di non essere in grado di dormire che per pochi minuti alla volta o di agitarsi nel letto durante la notte.”
ora …eccoti giunta….
parlavo articolando parole fiatavo di te..
in che forma?
tuttora non ho cognizione…. del di noi tempo …mio..
scorso sceso colato mosso andato scivolato ad amarti e detestare
immerso sott’acqua bagnato avvolto nella musica

birra e risate

spalla a spalla spellarsi le mani sui tamburi
braccandoti…e tu muovevi celata da intensi numerosi ammassi

di frotte compagini  …
ma tu non sei erebo
lo stesso se da a mi consegni a volte…. riconduci
o a correrti via

scappare disertare
rifugiarsi scampare

chimicamente
per imbattersi trovando di te figlio hipnos e perciò creando torpore privo di visioni

abbandonando l’amorevolezza dell’altro tuo figlio morfeo

quello che ti dà in dono oniriche viste o inquietanti sogni …
e allora ho amato
amare è diverso dal semplice
volere bene…
a tanti ne ho voluto
da tanti ricambiato
diverso ancora innamorarsi…
m’innamoro ogni giorno
basta un sorriso
regalo immenso
ma ho amato poche volte
e con viva intensita…
tu nyx sempre tradita…
ma non ti importa
la prima nera principessa
di nome e di titolo
troppo giovane…ero
poi
un uragano di efelidi
pura gioia….
Che strano rincontrarti…
Sempre quando ne ho avuto bisogno
Nel 94 nel 2000 e questa estate….
Pura vita
Poi
Meocchia
Vita della mia vita
Te sempre nel pensiero
Mai non un giorno qui lontano
Ritrovata per caso….d’una febbre
Di domenica nel tuo affetto e la tua comprensione
Dopo 7 anni e più
Poi..
La donna che dondola….
… mi chiedesti di farti infelice…
….per risentire vita….
E questo ho fatto con rimorso….
Tanto che non so ritrovarti……
Poi…
Un portatore di luce biondo….
…solo amici…
Poi….
Jajabrutta tutt’altro che brutta

 te non t’ho amato perche…

…..troppo perfetta per me …
Poi..
La donna dagli occhi colorati…
Amata ma non da amare….
Vuota maschera…di scelte paralizzata..
Amata perché sai…ero in colpa con meocchia….
No non amata
In fondo volevo darti quello che a meocchia
Negai…..
No non amata
Perchè in fondo eri tante e nessuna…
Poi..
Un regalo della vita questa estate
Dono sommo..
Portatrice di sorriso…
…..generosa di talento
…. Iti per un puntiglio….
Ma cosi doveva essere…ora m’onori del tuo affetto…
Ora voglio solo innamorarmi…
Non oltre….non so più essere adolescente
Perche sempre…
….interviene …. Benzo

il ciclo di illuminazione
esposto ….
riferito ……
strombazzato…
i guizzi chiari scolorisce
della rugiada velata…
al corpo
un sembiante in addizione
è giunto a maturità
frutto del sonno invernale
ha assorbito
una essenza strabiliante
e
risente dei suoi effetti
intontito per sfinimento
diluito nel peccato
del torpore
agli occhi ha senso
una calma silenziosa
dalla pupilla dilatabile
nell’oscurità
nella composizione astrusa
motivo…. bisogno ….
ornamentale di sopire
in forma di foglie
incurvate o accartocciate
e
posto su archi rampanti
o
su parti elevate delle erezioni…
sospensione dell’attività
psicofisica
con conseguente
perdita parziale
o
totale della coscienza e
della volontà e
originale delle cariche
organiche
letargo
inattività
inerzia
sogno senza sogni
“se l’insonnia continua per più di alcune notti di seguito può divenire "cronica" e causare un deficit nel sonno che è estremamente nocivo per la salute dell’insonne. l’insonnia altera il naturale ciclo del sonno, ciò può risultare difficile da restaurare.”
sai mi ha fatto smarrire su tette stanche

gambe asciutte o qualsivoglia corpo odorasse di donna
solo per evitare in viso

il tuo sguardo
che a tutti è discorde

altrimenti dissimile
vesti svagata con me
facendo aprire

scatole astucci custodie scrigni
risaliti dalla cantina…

o dalla segreta cella
poiché era brama di erumna
abbandonato alla confraternita dello spasimo e del incertezza
o anche cartocci e buste

speravi di lacerare lettere e foto
prova di ripulire un passato scorso

finito lontano
ma vi ho burlato con il consenso di  tuo padre caos
eleggendo piuttosto accrescere l’entropia creativa
dando o così reinventatone un senso

percezione significato
dato che diverse le volte che non si è capaci di lasciare le cose come stavano
per rimorso o rimpianto… o semplicemente troppe seghe….
o per il gusto di eris in compagnia di carte e amici
ma non soldi sul piatto ne storie vere
in fondo non siamo giocatori e nessuno ha voglia di perdere o scoprire i cazzi propri
ma sai anche le volte che
in riva al mare con fuochi e amori veri
a termine
da ricordare un giorno una vita
eri tu li con me
oppure perché il sonno diurno…. ha un altro sapore
tu inganni come la peggiore/migliore delle amanti
sei illusione di libertà e trasgressione ed unicità
ed io inganno tramite te me… perché spesso semplicemente non avevo nulla da fare….
se non riempire un vuoto con altro vuoto
sai ho aspettato che il telefono ridasse vita a persone
conscio che non è permesso da tuo fratello thanaos lo stronzo
ma tu me lo avevi spiegato…
altre volte a bere troppo caffè con fervore pseudo politico
per fortuna scopavo la tua momo che mascherava una bella libido
e ignoravo intenzionalmente la tua nemesis
imbrogliandoti cosi anche io
però che regali mi hai fatto lo riconosco!
amori presunti veri…
ma no sempre veri!
mai disprezzare i piacere dato/ricevuto
ti ringrazio di questo anche se è stato
in macchina o banalmente su per la collina
al monte dei cappuccini o ai muri a fissare e farsi fissare
pronti per l’eternità
mi hai anche dato le notti e i giorni senza sonno….
per i regali di nemesis, eris e thanatos…
che malauguratamente ho poi incontrato
si lo non dirlo… non si poteva fare altrimenti
ma quanto tempo ti ho aspettato poi da erebo
e tu non eri li a salvarmi….
“altri spingono il loro corpo fino ai propri limiti, sin quando la mancanza di sonno
causa gravi problemi fisici e mentali. l’abitudine a privarsi a livello cronico di un po’ di sonno ogni giorno è nefasta sia per la salute psicologica che per quella fisica. fino al il disturbo bipolare, o maniaco-depressivo, è un grave disturbo della psiche che provoca forti sbalzi dell’umore, dell’energia e del comportamento.”
orrore del vuoto e paura di scivolare nella follia
gioco facile chi ne ha paura sa di non impazzire mai
non so ma non mi hai presentato mai le altre tue figlie: le moire…
di cosa avevi paura… o ha voluto solo proteggermi
perché era all’inizio solo forse giovinezza
cosi che niente o nessuno mi rubasse tempo o tempi
ma tanto l’impressione e ferma
per tutti c’è stato un tempo cosi
semplicemente senza sonno
ad amarti…. Nyx

198

sul orlo
limite margine
composizione
rendila su
sopra verso
contro intorno
avverso l’alto
coraggio!
e dal ciglio
galahad
portarti a trascinare in un punto
quello
sul bordo come detto
ora cammini
sul filo di lama
muoviti
seguita l’incedere
progredendo vari svolgersi
nuovo
con le idonee gambe
da marchingegni agire
da astri muovere dentro velato vuoto
oltre comune senso
condurre
vestire un regolato srotolamento coerente
discrezione di garbo
scrupolosità d’osservanza
percorrere bordeline presenze

197

limitato locale nativo
da appartato lontano riposto
da asilo rifugio ospitalità
da ristoro conforto
sollievo ricreazione consolazione
fornito il verso
apprestamento
da conoscenza e comprensione
fatto con i levati vestiti dei rilievi

196

Spostamenti e raffiche
oltre eccetto lesti e acuti
d’insiemi cumuli complessi
sbuffi
solerti e veementi
folate
leggere relazioni
casi si svelano scoprono mostrano
marosi susseguenti
alternanza e successione
susseguirsi rotazione
non greve ondate
non massiccio impetuoso
l’ilnatteso di spedito tempo

195

nel bosco d’alberi
in pieno mare
non scorge coste
navigano allora pianta legnose
d’alzato fusto
con tralci ridondanti di vele
estensione d’antropico
coperti generalmente
di ceppi di rialzato fusto
è solo un insieme di legni
gli stessi celebrazione dei tronchi
fitto intrico
di quanti covoni di ramazza
o altro sai….
si pongono nelle bigattiere
perché i bachi da seta
vi facciano il bozzolo
o
il vasto della trachea e dei bronchi
che ha presente una cartina
attraverso le sue ramificazioni
di vita alle volte
alzato e ampio il fusto di legna
varco principalmente abete
le vele regge delle velieri
asse maestro il più alto
ceppo di trinchetto dopo il primo
quello che a grandezza e il più attiguo alla prora
albero di mezzana in un legno a tre tronchi
il più minuto è il più rasente la poppa
albero di gabbia inferiore ingranato
sul maestro nella coffa
detta una volta pure gabbia
albero di fortuna qualsivoglia tronco aggiunto
incaricato al punto del maggiore
in quel tempo che tale fosse l’infranto troncato durante tempesta d’agitazione ai sensi il tumulto di lieve lite qui in mare in questo mare