A7: Formato carta 105×74 mm parte seconda

veloce assenza
di distante presenza
di staccato vivere
non rivelare

dentro i luoghi
sospesi spiriti

pur di sano creato
l’attuale è in questo luogo
ad un formato
antinomia ad assenza
punto punto
lontananza qui cospetto
contatto e separazione
distacco partecipe
vicinanza e mancanza
carenza e contiguità
ente di realtà

A7: Formato carta 105×74 mm

io che di te
ho unico scarso
scampolo
che nuovo non è
resto di tessuto di pezza
che è l’ultima giacenza d’un panno
taglio e ritaglio
e
di questo enorme
esiguo rimasuglio
ne confeziono
tanto ampio esteso vivo
da vestirne un mondo

188

dietro casa
visto non di più appena
ma scrutato addentro
attuale vivo
sciolto brioso
accese essenze
accado lindo
passi su passi
attraversati varchi stretti
mosse andature
su questi sassi
blocchi di selci
gemme in lastre
schegge raccontano vite
non fermarti a scrutare
solo gli oggetti
cose manufatti
articoli prodotti
guarda loro e le vite
enti nature cuori
colori carnagioni
cere semi
apparenze parse
perse lasciate smarrite
consumate scialacquate
sconfitte vinte
confuse stordite
ritrovate recuperate
lucide presenti
riuscite vincenti
gioiosi
anche i passi sui sassi
hanno da dire
mercatino di natale

origami in chelofan

foglie fogli
pie de poules
sottratta via
selce e fanghi
a scrivere lettera un salto al saluto
via alla fine
ogni giorno premi
micro megalopoli
lo stesso senso di ieri
interpreta i piaceri di domani
e dell’ancora altro ieri i dolori
aggiungi inimitabile
altra porta per serre
CHECK IN
inverno in torsione
capitale
libro cinema politica
paradiso d’inferno
finale da ultimo
CHECK OUT
once di talenti
specchio specchio
direttore responsabile attuale mensilità
sanno tutto queste pillole
di intero interi
di interi intero
acquari in vista acuti vagabondi
conversano con le acque
non tacciono
il sentire del sole
guarda un’altra luce
guardia di sottile gabbia
non osi dire non classico
butsu visto in un passamano
inaudito acuto
hotel vita nuova
benvenuti
sorpresa attesa nota
dal tempo no ho tempo
e lo porto meco
in cuore rinnovato
or ora appeso puntato sul muro
tutt’altro padre
di luce cubo privo
CHECK IN
scibile astratto
pompa versus astrazione
digredìsco in legno
lucente silenzio
profumo gustoso
quanto profondo è il tuo tacco
tra mondi ravvicinati lune impassibili
unica realtà caldaia
in fuoco d’acqua sciacquone piscio
cedendo a tutte le tentazioni
poiché lusinghe non sussistono
all’animo mio candido da puttana
tutto o a momenti è lecito
nulla o a momenti e debito
il senso verticale è solo la gravità
l’antica legge fisica
altro non è
si forma un onda d’acqua piume
cacciato dal sonno
CHECK OUT
chelofane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

187

In ozio la fretta
Ha premura di luce
E impellenza di bonaccia
Se il silenzio ha di perspicuità
Lestezza
In stasi si corre vivaci
Foga l’indolenza intensa
L’attività poltroneria
Il torpore regala brio al nerbo
L’evidente durata
Diventa intervallo poi periodo
Sequenza intermittenza
Allora parte la fase
L’atto la cadenza
Raggiunge d’armonia misura
Di battito battuta
Ora il palpito in aria è melodia

185

angeli diavoli
pari enti perdurano
identici
cose corpi
primi astratti
fatto atto
satanassi in blu
irrequieti messi di numi
parola concetto
tali completi spiritelli
invasati folletti
è causa
flusso d’essere
di acceso scarlatto
la differenza
il contratto di locazione
amore in croce
incrociati semafori
organismo lati
di lucenti segni
consegnano riverberi
rossi gialli verdi
insediati in innesto
l’interposto intervallato atto
dai polimorfi bagliori
attiguo a uguagliare il flusso
dei respiri
qualunque messo
lucente allungato
i tempi scanditi
dei treni
file pile
libri
squisite le fughe
del mio giorno
cada come numero il verso
osservo ancora del mondo
l’efficiente quantità
compariranno allora
ormai d’onere le agnizioni
palpabili pure
alla solita perizia
correnti
piena durata tenera
puntellando l’includere
sopra un vespro intenso
last to five
accendi e via
consumarsi fino a macchiarti le dita
via lista nozze
angolo piano
numero tre
floreale bensì coerente
di donna anzi fermo
l’orlo trina di tale sequenza
sorga il pertinente segno
volitivo alla levità
ferma
e i festoni coricati
animano menti
di adulto esito
benda sottoseno
schizzata dal contorno
pitture
di latteo nerissimo vapore
croce crocicchio distintivo di bilancino ingegno

184

tutto nulla
il niente intero
l’intatto qualcosa
un nonnulla indiviso
l’inesistenza compresa
chiunque incluso
di fantasia ognuno
l’apparenza forma le vesti d’arie caso di verità

183

cespuglio di cigli
tergo il tallone
legatura
che è sagoma
di fasce filate
lembo di candore
di lana bioccolo
dal vello staccato
acqua che si riassume
gelide aree in minuti prismi
che riunendosi
danno aspetto
a svariate figure
di neve candore
di peli o capelli
eletto da paia nodi
simmetria disposti
presso cui escono i fini
in ghingheri sciolti
pesa ben concluso
l’intero positivo
nasone inclinato

186

attesta il distacco
l’inizio afferma
che salda afferra
una attesa che sosta
coglie
di bivacco veduta
nata gravida
l’entrata lato arrivi
l’approdo meta appiglia

182

estrinseco interiore
intimo estraneo
in quel tempo
intrinseco apparente
epidermico sostanziale
divise essenze
appeso via cammino
faccia unita
effetti allacciati
saldato
logica casa
frutto notte
utile negligente nottata
riuscita oscurità
scopo crepuscolo
adempimento serata
decadenza impressa
pensiero lento……. pigro
suggestioni indolenti
adesso ora or ora scalpore
l’artificio di oggi
di ieri traiettoria
vestiario corrucciato
sera tramonto alba giorno