168

allontano cronache
promozioni di autunno
visito lieve
incredibili decori
l’accennare vistoso
dell’appariscente incorporeo
giunge semenza
in corporeo immateriale
di materia suggestiva
tangibile e volatile
l’etereo limpidissimo di terso candido
migliaia di affari su ebay
sembra ieri che
una gazzarra di ricurvi
zoomorfi calligrafismi
dilatazioni e aggrovigliati solchi
di volti irriconoscibili
ogni proiezione ci fa citare
una forma di partorire
che pare non mostrarsi oltre
variata in più fiammanti
dense grazie di qualità
eppure anche eque
sereno cinema

167

connesso il solo raro
proprio segreto
sigla un’aderente interna realtà
in giro le abituali relazioni
ora generale ostile
dopo personale intimo
privati o docili
esclusivi i suoni
serbare cambi svestiti
e comprese
confidenza custodita
in mezzo ai prossimi
lontano dalle scorse delle schiere

166

di sfogo gocci
questi
stillano lucciconi
e
e delle gocciole
ne fai
sorsi
dissetando una tua necessità

165

piovosa serena
limpide coperte
nuvoli quieti
pioviggina vuoto
cielo fornito di qualunque massa
ma
che nulla contiene
che accoglie minime forme
che non possiede ciò che prenderebbe ricevere
fortuna

164

in questo Caffè
Persone cianciano
Di chiacchiera in chiacchiera
spettegoli Alcuni
cicalai ciarlano
altri gustano le viste
ancora altri ancora
non sorridono non
solamente non
mentre
Tazze e tazzine bicchieri
tintinnano
Scampanellando
Sotto scrosci d’acqua
vibrano tinnono
a tempo del tempo
e via vai disperso
anche di idee
immerso il tutto
di musica
sottofondo distratto svagato
è ora di dileguarsi
cassa
via
nella pazzia della piazza
fuori dalla follia dentro altra
di un aperitivo

reputi

sei risoluta nel modo in cui tu mi vuoi

163

è lieve palpabile
cosi tangibile astratto
in un mentre
percepibile accennato
il concreto incorporeo
diventa
sensibile aereo
ora
etereo carnale

162

l’appressata attuazione
l’accostata agibile
è praticata cordiale
si chiaro certo
e comodo piatto
di natura
viene godibile
amabile
aperto l’inclusivo
e caloroso schiuso
schietto al palmo
libero l’illimitato
l’incondizionato pieno
il totale imbottito
finito e indiviso
fermo e volitivo
l’estremo oltre alta vetta

160

elevazione di telescopio
estasi
corpi blu corpo ceruleo
sestante congegno provvisto
per pesare vivaci
interstizio in angolo
visibilio
entro paia o tra e abituale
la riga del ridursi del giorno
ebbrezza
per il ruscello evoluzione corre flusso incluso

159

Calcate le ultime piogge
finali svelate in acquazzone
svestito a nudo
pennelli pannelli
olio
di estremo imbianchito
pur nuovissime distanti
l’oltre lontano modernissimo
le prime iniziali
scroscio l’edizione
gocciole lacrime medicinali
spargete riversate
sorsi
presenta rivelate
curate prime
ma
rischiara annuvolamenti
rasserenati
è acquata caduta

158

l’unita lettera
contante
integra frutti tangibili
al modo di il strano fatto
la nuova freschezza
dentro cui l’aedo
mostra a caso creati veri o irreali
sistema e scomposizione
lode del volto ignoto
creatore di lentezza nuova
è modo di figurare create forme
impulsi spinte urti avvii istinti voglie foghe pulsioni
con voci propense vena altro

in ritmo deciso
grazia dote misure dei metri
assemblaggio in sensi
indivisa l’opera

di una gente
di un periodo

di una sorta certo ordito
bellezza elevata carnale
di sogni visioni allucinati vagheggiamenti e bellezze e incanti

in intero discordi e concordi alla realtà