5

la cosa cui si ambisce………
……….bramata…
non giunge cosi
necessità erigerla
dì oltre dì
unico varco.. allora…
si può…..
non ravviso il percorso…..
…….ma se lo padroneggi tu
se conosci il metodo
ciò
puntellerebbe anche l’essere…..
attuabile

Annunci

4

educazione di ovvia
indole
patologia di trame
con andatura di magnificata
moina
e leziosa spossatezza
che pegno…..
che intende…
rivede le passioni
e
si riporta ai sensi …
gli amori più delicati
ancorano il verso
e
si molla al muovere da essi
svelandosi neoplasma

assenza..

unico chiasso
la voce della quiete
appena mondo lontano
cosi vicino
felice di un nulla….
qualunque
palpito concepito
da corpo duttile
che più grande a ciò non é
non fiatando in una attinenza
il non trarsi in un agio…….

La donna dagli occhi colorati e un problema vagamente hegeliano…..

L’artifizio di verde colora i tuoi occhi
Una vita in travestimento
Fino al punto di smarrire i panni propri
Il problema
La sera…
Facile togliere l’artifizio dagli occhi
Ritrovando color marrone dietro lenti spesse
Chi ti ha amato ti apprezzava allo stesso modo.
Chi ti ha voluto bene ha provato
ad allontanarti dalla tua gabbia
La sera….
Quando d’artifizio hai colorato la tua vita…
Finanche a farne vita altra….

È reale solo quello che è razionale?
O
È razionale solo quello che è reale?

….
Hai chiuso la tua vita nella prima scatola…
Da poco più che adolescente
Per paura di giudici e giurie…
Assolutamente inesistenti….
Come del resto poi divento il mondo…
Come se avessi colpe……
Non ne hai avute…
E tuttora non ne hai….
Per paura di giudici e giuria
Ti sei costituita… professandoti colpevole
Di ciò che non era altro che danno…
Macchiandoti e poi per punirti…
Essendo tu stessa tua giuria…
Ha commesso delitto …
Tanto eri punita per quello che non avevi fatto….
Convinta che quello che la tua fantasia
Aveva creato
Persino le bugie
Essendo razionali diventassero reali….
Perdendoci il senno…..
Convinta cosi di gabbare giudici e giurati….
Che altri non erano che te stessa….
Convinta che loro/te accettassero
solo la prima delle asserzioni…
di gabbarli….
Ma la sera….
Gambe lunghe…
Cugina di Francesco…
Testa dura…
L’artifizio non riuscivi a tenerlo
Nella scatola delle lenti a contatto….
Quanto dolore hai regalato
Insieme a tanta gioia
A me
Al tuo ex marito
Ormai di nuovo marito…
Non fargli male…
Non ne uscirebbe di nuovo come prima…
E a chi sai tu
Cui sai il bene…
Mai padre sarò…
Ma per poco ho capito cosa si possa sentire…
Hai dato vita ad interi tribunali…..
Allontanando a te la vita, quella che si tocca..
Partorendo la tua gabbia….
E rivestendo una esistenza di bugie…
Sconti una pena ingiusta….
Perso ormai il senso del vero….
Quello che si racconta è reale….
Si dice voler bene…
Chi ti ha voluto bene…
E adesso come me non c’è più…
Convivenza di sentimenti
Ti conosco cosi bene…
Quattro anni di vita assieme…
Ho cercato credimi…
Di liberarti o almeno sollevarti……
Dell’asserzione ne hai fatto vita…
Persino linguaggio…
Nemmeno No per cose ragionevoli
Sei capace di dire..
Ma al tuo sistema di cose hai piegato
Il mondo…..
Tuo modo…
Ricordi….
Giusto un anno fa……
Piangevi al telefono perché non volevi da te
La tua amica iena
Il suo marito cattivo e fantozziano…
Piangevi da me….
Perché non sapevi dirgli di no….
Cosi sempre….
In un mondo di bugie… e poche verità…
Non si può perché prima o poi si ha bisogno…
E magari tutto serve…
Compreso i claudi……
Tutto torna utile…
Anche le iene…
Anche chi ti ha odiato…
Tutto ma non prendersi responsabilità alcuna…
Non fisicamente… o non solo…
Perché?
Perché alla fine tutto può servire… o necessitare…
Alla fine … persino… tu chiedevi aiuto a me
Cui poco prima
Avevi voltato le spalle…
Al diavolo gli spazi…
Si ci sono stato quando hai avuto bisogno…
Di generosità ti dico..
Ha solo una pena nel cuore…
Nella nostra folle vita di folli…
Liberati dalla tua gabbia….
Prima che sia tardi….
Non importa che cosa hai fatto…
Non importa….
Liberati dalle tue bugie…
Liberati di tutto
Si felice…
Sul Po’ ho messo una barchetta
Che porta una candela accesa…
E il mio modo giapponese di dire addio ai morti…
Non che tu sia morta….
Ma appartieni al passato…
Chi conosce ne conosce il significato
Ma ti richiedo per te liberati da te stessa…
Ho paura per te……
Ma non mi riguarda più……
Nella cerimonia si volta la schiena all’imbarcazione…
Fai della tua vita vita vera…
Addio
LIBERATI!
TESTA DURA GAMBE LUNGHE CUGINA DI FRANCESCO

segnaletica stradale

dei sensi
proprietà esclusiva
i godimenti
trovati dai…
…dai sensi
amandoli …
…i sensi
indirizzo a eseguire solo
il proporsi loro ….
…..ai sensi
sollevando  la voglia
di sensi

…………..

non ho cognizione sull’operare
e
non importa quale sia la luce atta
a  lenire l’attuale affanno mio….

questa luna

la luna partorita per preciso
mare
e
da questo acque
si fa intendere … specchiare
in compagna di due sole stelle
la luna partorita per questo
mare
ancora poco e sarà a dormire
le stelle la veglieranno
dai nostri occhi e pensieri…

stop, una lampadina s'è fulminata

inadempiente alla cura

parte il moto

speso senza cautela

in un fervore

prova d’assistenza
vista in blocco

e

additando il midollo

sanato

e

la giuntura del cultore

glossa la calca
chiamo

l’amorevole

nido franco  

e le  solerti ali

del vasto medio

che grazia

adoperata la fronte

ossessiva

l’ozio
in
tormento

molesta i pensieri

a un finito passato

la terapia
affetto aspersioni

in mari terapeutici
la cura delle anime

carica sensibile

data ad un laico

densa nel precetto

e nel posizionamento

dei luoghi in corpo

anche l’ordine stesso
tutela vigile un bene

affinché del  patire

i guasti

non vesta
del
singolo oggetto

rendendo

il cuore frutto di briga

micromignolo

All’allontanamento
del precario chiaro
un corpo pronto
estende l’intervento
di un distinto corpo
e
si comparsa raggiante
se il fondo impensato
si incastra tra
l’organismo e il calore
è ora
illuminazione sensata
allorché la superficie
presenta la sua frescura
sulla lunazione
incontrandosi a bagnare
unitamente costei
calore
blu blu

fontana

lo spruzzo abile
del liquido.
sottile getto
altro è che
sgorga con vigore
quella fontana
da cui zampilla
stretta apertura
elevandosi e
ricascando poi in giù
azione fatta al momento sincero
con pieno appagamento
che sbocca adeguatamente
in ciò che crea
di pensiero esterna
e caso premiato da ottimo esito
parte terminale
di un arco requisito
in cui si è soddisfatti e gioiosi
per ora o in a lungo
energico piacere
dei sensi